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Cresciamo insieme...

πsiamo tutti qui, e tutti insieme vogliamo... fare... giocare... crescere

Crediamo sia fondamentale la valorizzazione del gioco come risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione e che una progettazione didattica attenta debba individuare e programmare nelle attività dei laboratori didattici le forme di gioco più idonee per raggiungere i traguardi di sviluppo adeguati ad ogni singolo bambino.

Lo spazio come risorsa educativa

Le due sezioni che si affacciano sul salone, sono allestite con angoli sia strutturati dall’insegnante, che in base all’esigenze e richieste dei bambini. Sia nell’una sia nell’altra sezione rimane strutturato l’angolo socio-affettivo della cucina e in entrambe è creato un angolo morbido, con cuscini, che servirà come punto di riferimento per momenti di conversazione, di lettura e di racconti.
C’è in oltre l’angolo delle costruzioni per l’incremento della coordinazione oculo-manuale, della prensione e della pressione.
Nel salone é presente l’angolo delle costruzioni con mattoni giganti e una zona attrezzata per l’uso di materiale audiovisivo.
Lo spazio agibile nella scuola dell’infanzia, è proiettato in una prospettiva d’istituzione aperta, sia all’interno sia all’esterno, mediante l’attivazione di reciproci scambi fra le persone, gli oggetti e le strutture.
Nello spazio scolastico è opportuno che i bambini ritrovino dimensioni  personali e collettive: le prime si caratterizzano come ambito di riferimento sicuro, certo, appaganti il senso d’identità, in altre parole sentirsi a proprio agio in un contesto autoorganizzato e perfettamente controllato, noto.
Il rispetto delle regole identifica invece la dimensione collettiva e affronta un obiettivo molto importante: il bambino infatti nella relazione con i coetanei, oltre che a quelle con gli adulti, sperimenta l’esigenza di regole e norme e giunge anche a capire, o meglio a cogliere, le ragioni della loro necessità. Lo spazio personale nel quale il bambino ritrova le sue cose più famigliari, i suoi simboli significanti, legami affettivi ed emotivi, le sue produzioni, è valorizzato e rispettato sia  dai compagni, che dagli adulti presenti nell'ambiente scolastico .
Lo spazio scolastico, quindi, indipendentemente dalle dimensioni, si connota con specifiche fisionomie, non rigide e  subite da chi lo vive, bensì condivise in relazione alle funzioni che a lui sono attribuite.

Dai bambini alla progettazione

Partendo dalla consapevolezza che il bambino è un soggetto attivo, impegnato in un continuo processo d’interazione con gli adulti, con i suoi pari, con l’ambiente, con la cultura, riteniamo che la scuola abbia particolari finalità da raggiungere in ordine alla  maturazione dell’identità, alla conquista dell’autonomia e allo sviluppo delle competenze di ciascun soggetto.

La scuola, pertanto, deve rappresentare un ambiente educativo capace di offrirsi come contesto stimolante alla crescita armonica e globale della personalità dei bambini.

Titolo Autore Visite
Piccolo figlio del sole Scritto da Giuseppe Riccucci 227
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